sanDopo due anni di interruzione Agrigento torna a festeggiare San Calogero con grande allegria e partecipazione per come è sempre stato .

È da sempre la festa del santo eremita la più vivace e sentita dagli agrigentini.
Una vera esplosione di vitalita’ che segna anche l’ inizio della stagione estiva e balneare.
Gli agrigentini più tradizionalisti aspettano infatti che la festa sia conclusa, alla seconda domenica di luglio, per poter “scendere a San Leone”, riviera della città della Valle dei Templi, nella casa al mare, per poter godere del riposo estivo.

Quest’anno la festa dovrà tenere conto di alcune importanti misure di sicurezza e rispetto della situazione di crisi globale in atto.

Si adeguera’ quindi apportando delle varianti che nel rispetto del presente mantengano vivo il suo messaggio di gioia ed inclusivita’.

Sarà vietato il tradizionale “assalto” dei fedeli alla statua, per abbracciarla e baciarla.
Saranno forse coriandoli e non panini ad essere lanciati al passaggio del Santo Nero. E probabilmente giochi d’acqua e non fuochi d’artificio chiuderanno i festeggiamenti.

Di certo ci saranno due spettacoli all’insegna dell’inclusivita’ dei diversamente abili ed a scopo di raccolta di beneficenza per i rifugiati ucraini.  Si terranno in data 18 giugno e 07 luglio. Rispettivamente  l’uno sul sagrato del Santuario di San Calogero ad Agrigento, e l’altro al Teatro Giunone nella Valle dei Templi.

Per informazioni :
https://www.agrigentonotizie.it/eventi/festeggiamenti-san-calogero-tammura-girgenti-valle-dei-templi.html

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