Una delle aree del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi che merita una visita guidata è sicuramente il Quartiere Ellenistico Romano, situato nel cuore del sito UNESCO, a pochi passi dal Museo archeologico regionale Pietro Griffo, dall’Agorà di Akragas diventata in seguito il Foro di Agrigentum e dal Teatro in fase di scavo e non ancora aperto al pubblico.
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L’unicità del Quartiere sta nel possedere una completa gamma di tipologie abitative che vanno dall’età arcaica (VI sec. a.C.) al Tardo Antico (IV sec. d.C.) e nell’offrire la visone di quasi tutte le tipologie di tecniche musive in materiale lapideo usate dai romani.
Il quartiere era dotato di impianto di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, di pozzi e cisterne, di acquedotto e sistema fognario sotterranei ed era inserito in un impianto urbanistico di tipo ortogonale realizzato già in età ellenica. Ancora oggi è possibile percorrere gli antichi stenopoi ellenici (strade strette) che i romani chiameranno cardines.
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Copre una superficie di 15.000 ettari che man mano che procedono gli scavi diventa sempre più ampia. Il quartiere fu messo in luce negli anni ’50. Da allora gli scavi sono ripresi solo da qualche anno a cura dell’Università di Bologna e del Parco e hanno portato ad interessanti scoperte tra cui le più eclatanti sono state quella di resti di pitture parietali dai colori sgargianti e di un edificio termale, il primo mai trovato nell’intera area del parco.
Il ritrovamento di varie tegulae sulfuris di età romana insieme ai pavimenti decorati a mosaico e alle pitture parietali, prova che anche Agrigentum, e non solo Akragas, fu una fiorente città.
Distruzioni barbariche e calamità naturali colpirono il quartiere che però non fu abbandonato, ma la sua destinazione d’uso cambiò. Da quartiere ad esclusivo uso residenziale, nel tardo antico divenne quartiere residenziale-produttivo. Interessante il fatto che in più casi gli abitanti seppellirono i propri cari vicino casa.
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Dal quartiere si gode di una vista splendida sulla Collina Sacra dei Templi e sul mare Africano che anticamente ci univa ai popoli delle odierne coste libiche e tunisine portandoci ricchezza e prosperità.  Gli scavi effettuati nel parco, e nei siti archeologici principali della Tripolitania e della Cirenaica, in Libia, hanno rivelato notevoli similarità.
Le tecniche costruttive diverse che si sovrappongono e scavi effettuati in profondità avevano già rilevato in passato l’esistenza di 7 strati corrispondenti a 7 diverse epoche (dall’Età del bronzo al Tardo Antico) e che sono ben illustrati nella sala dedicata al quartiere all’interno del poco distante Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo.
La visita guidata del Quartiere ha la durata di un’ora e si può abbinare all’itinerario dedicato alla Collina Sacra degli Dei e/o alla visita del Museo archeologico e dell’Agorà/Foro.
Non esitare a contattarci per info e prenotazioni.
www.agrigentoguide.org
Giovanna Lombardo

 

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