Nascosto tra i meandri di Girgenti, ma poco lontano dalla via Atenea, arteria principale del centro storico, sorge il Complesso monumentale di Santo Spirito in parte abitato da una piccola comunità di suore di clausura cistercense e in parte usato come sede di spazi espositivi del Museo Civico.

 

Ingresso Santo Spirito

 

 

La Chiesa di Santo Spirito, di proprietà dello Stato Italiano, è uno dei gioielli più preziosi custoditi nel centro storico di Agrigento per essere stata  adornata dall’artista palermitano  Giacomo Serpotta, il Re dello Stucco, che li realizzò nella prima metà del ‘700.  La ricchezza dei decori che ricoprono le pareti della chiesa in stile tardo barocco tendente al roccocò, contrasta con la semplicità del prospetto medievale esterno della chiesa in puro stile chiaramontano.

 

STucchi Santo Spirito 1

 

Nel 1299 l’edifico fu donato all’ordine cistercense da Marchisia Prefolio una ricca nobildonna agrigentina che sposando Manfredi Chiaramonte contribuì all’ascesa della famiglia del marito destinata a diventare tra le più potenti della Sicilia del ‘300.  Nel monastero vennero educate le ragazze nobili locali e diede ospitalità a donne ricche vedove o ripudiate dai mariti, tra cui Costanza Chiaramonte, che uscì fuori di senno. Il suo corpo fu sepolto nella cripta dell’Aula Capitolare, ma si dice che il suo spirito continui ad aggirarsi tra le stanze del monumento.

 

Aula Cap. Santo Spirito

 

Oltre al Monastero, che all’epoca della fondazione sorgeva fuori le mura della città, Marchisia donò alle suore pure dei terreni, degli animali e 5 schiave tra cui una ragazza musulmana di origini berbere. La ragazza insegnò alle suore a preparare il cuscus dolce di pistacchio che ancora oggi possiamo gustare. Infatti, le suore continuano a prepararlo insieme ad altri dolci tra cui i biscotti farciti di cucuzzata, la marmellata di zucchine lunghe siciliane. In tal modo mettono in pratica la regola “ora et labora”, essendo il loro un ordine benedettino riformato.

 

cusc  dettaglio

 

Le suore, pur essendo pochissime di numero, sono molto attive e al passo con i tempi.

Gestiscono, oltre a un alloggio per anziani un confortevole B&B. Hanno una pagina FB, un profilo su Instagram e un sito web. Accolgono i visitatori interessatialla chiesa e parlano anche delle lingue straniere. Recentemente hanno avuto la visita di personaggi famosi tra cui  Mick Jagger e Michele Placido. E pensare che solo fino a qualche decennio fa non si mostravano in pubblico in quanto suore di clausura di stretta osservanza.

Il complesso subì gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale quando la città fu bombardata dagli alleati americani il 12 luglio 1943.  La parte che è stata ricostruita è occupata dall’alloggio per anziani e dalle suore, mentre la parte medievale che si è conservata è occupata dalle sale espositive del Museo Civico.  Vi si possono ammirare le collezioni di frammenti ceramici e lapidei medievali, la collezione etno-antropologica di arte contadina Antonio de Gubernatis e il Presepe di Antonio Vanadia che riproduce alcuni scorci del quartiere Rabato.

La visita di Santo Spirito è inclusa nel nostro tour guidato del centro storico di Agrigento.

Non esitare a contattarci per info e prenotazioni www.agrigentoguide.org

 

ORARI DI VISITA DELLA CHIESA DI SANTO SPIRITO DI AGRIGENTO

Da lunedì a sabato mattina 09:00-12:30; pomeriggio 15:00-19:00

Domenica mattina 11:00-12:30; pomeriggio 15:00-19:00

Se desideri assistere alla SS. Messa insieme alle Suore Cistercensi che la hanno in custodia, potrai farlo la Domenica mattina alle 09:00.

Ingresso libero, ma é gentile lasciare un’offerta.

 

ORARI DI VISITA DEL MONASTERO E DEL MUSEO CIVICO SANTO SPIRITO

Da lunedì a venerdì solo di mattina 09:00-13:00

Martedì e giovedì 15:00-18:30

Sabato, Domenica e festivi: chiuso

Costo ingresso € 4

 

 

Giovanna Lombardo

 

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